Bando per assegno di ricerca 2020LC09

È indetta una selezione per il conferimento di n. 1 assegno per lo svolgimento di attività di ricercanell’ambito del progetto dal titolo “Sviluppo della filiera legno-energia da residui di potatura e riduzione delle emissioni di gas serra come volano nello sviluppo delle zone rurali (REMED)  da svolgersi presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale sotto la supervisione del Prof. Alberto Bertucco , in qualità di Responsabile Scientifico del progetto di ricerca.

L’assegno di ricerca, di durata 12 mesi e di importo annuo, lordo percipiente, di Euro 19.367,00 è bandito ai sensi del vigente Regolamento per il conferimento di assegni di ricerca ai sensi dell’art. 22 della Legge 240/2010 nell’ambito del progetto di ricerca sopra citato, nell’Area Scientifica di Ateneo n. Area 09- Ingegneria industriale e dell’informazione, Settore Scientifico-Disciplinare ING-IND/25, BIO/04.

L’assegno di ricerca, finanziato dal Centro Levi Cases, ha per oggetto lo svolgimento dell’attività di ricerca di seguito specificata:

L’attività prevede di progettare, costruire, avviare ed esercire un impianto pilota per la coltivazione di microalghe alimentato con fumi di combustione di caldaia a biomassa. In particolare, l’attività di progettazione dell’impianto pilota si svolgerà presso il laboratorio “Microalghe” del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, mentre quella sperimentale sarà condotta all’interno dell’Abbazia di Praglia a Teolo (PD).  Si prevede inoltre di convogliare al fotobioreattore, come fonte di CO2, la corrente di fumi gassosi in uscita dalla centrale termica dell’Abbazia, alimentata a biomassa. Le condizioni operative saranno ottimizzate al fine di massimizzare l’abbattimento della CO2 presente nei fumi stessi e la produzione di biomassa. La biomassa microalgale prodotta verrà caratterizzata in termini di composizione biochimica per valutarne il successivo impiego (ad esempio come biofertilizzante).

L’obiettivo principale del progetto di ricerca è lo studio e la valutazione preliminare di fattibilità della coltivazione di microalghe in un fotobioreattore alimentato con fumi di combustione provenienti da una caldaia che brucia biomasse. In questo modo sarà possibile abbattere parte della CO2 presente nei fumi, ed assicurare complessivamente un bilancio negativo di emissione di CO2. La prima parte del progetto riguarda la selezione della specie microalgale ed il dimensionamento del fotobioreattore, che dovrà essere dotato anche di una illuminazione a led per consentire il funzionamento in assenza di illuminazione naturale. Seguiranno la costruzione delle varie apparecchiature dell’impianto, la sua installazione all’interno dell’Abbazia di Praglia a Teolo (PD), ed il suo avviamento fino a regime. A questo punto l’impianto verrà monitorato per alcuni mesi allo scopo di effettuare misure sperimentali di crescita delle microalghe e di rimozione di CO2 e nutrienti, al fine di ottimizzare le condizioni di crescita.

Poiché il progetto è focalizzato sull’ottimizzazione della capacità di fissare la CO2 dei fumi, è necessario applicare i metodi tradizionali di coltivazione di organismi fotosintetici: per il monitoraggio della crescita si utilizzeranno tecniche biologiche quali la coltivazione, misure della concentrazione cellulare e di biomassa, e misure indirette di ossigeno disciolto. Inoltre, saranno messe a punto tecniche analitiche per la determinazione della composizione biochimica della biomassa. Sono richieste competenze relative alla coltivazione di microalghe a livello di laboratorio.

I risultati attesi alla fine dell’attività (1 anno) da parte del candidato vincitore che lavorerà sul tema di questo progetto di ricerca sono i seguenti:

  • progettazione dell’impianto e selezione delle microalghe
  • assistenza al montaggio dell’impianto presso l’Abbazia di Praglia a Teolo (PD)
  • start-up ed operazione a regime del fotobioreattore;
  • definizione delle condizioni operative ottimali, particolarmente in relazione al miglioramento dell’efficienza di abbattimento della CO2;
  • Elaborazione dei dati e valutazione dei bilanci di materia ed energia dell’intero processo per valutarne la fattibilità.

Le modalità di verifica consisteranno in report semestrali che l’assegnista dovrà preparare e sottomettere all’attenzione del direttore del Centro Levi Cases.

Art. 2 – Requisiti di ammissione

Possono partecipare alla selezione:

– i laureati con laurea specialistica/magistrale o vecchio ordinamento in Biotecnologie Industriali o in Ingegneria Chimica, (o titolo ritenuto equivalente dalla commissione giudicatrice) in possesso di idoneo e documentato curriculum scientifico-professionale nell’area scientifica connessa all’attività di ricerca oggetto della collaborazione

Scadenza per presentare la domanda martedì 27 ottobre 2020 ore 13.00

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