Convegno: Unburnable Carbon. Perchè come e dove lasciare i combustibili fossili nel sottosuolo

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IL VIDEO DEL CONVEGNO è sul canale You Tube Master GIScience Tv 

Il cambiamento climatico rappresenta la più grande sfida per le generazioni attuali e future nell’ambito della sostenibilità, come ribadito nell’obiettivo 13 dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile al 2030.

Garantire l’accesso a energia economica, affidabile, sostenibile e moderna per tutti (obiettivo 7 dell’Agenda 2030), significa superare l’attuale sistema energetico che contribuisce per il 60% al totale delle emissioni di gas serra (UN, 2017).

Durante il convegno del 20 novembre 2018, il Centro Levi Cases ha affrontato questi temi dal punto di vista dei modelli di consumo verso un maggiore utilizzo di fonti rinnovabili.

Seguendo questo filone, il convegno del 22 gennaio 2019 affronta la transizione dalle fonti energetiche fossili, ovvero la necessità di stabilire politiche e azioni mirate a lasciare una parte dei combustibili nel sottosuolo, concetto che in letteratura viene espresso con il termine unburnable carbon.

McGlade e Ekins (2015), in un articolo su Nature nel 2015, stimano che, per limitare l’aumento di temperatura ai 2° C, oltre l’80% del carbone, il 50% del gas e il 30% delle riserve di petrolio dovrebbero rimanere stoccati nel sottosuolo; evidenziano inoltre come l’utilizzo di tutte le riserve di idrocarburi disponili produrrebbe emissioni pari a 11.000 Gt, ben al di sopra del range di 870-1.240 Gt stimato per il periodo 2011-2050.

Globalmente è stato realizzato un solo esperimento politico, tra il 2007 e il 2013, nel Parco Nazionale Yasuní (Ecuador), per lasciare gli idrocarburi nel sottosuolo, con la contemporanea creazione di un fondo di compensazione internazionale. Anche se l’iniziativa, denominata Yasuní-ITT, è stata poi abbandonata, l’idea è tuttora oggetto di riflessione da parte dalla comunità scientifica e della società civile che hanno creato il neologismo Yasunisación.

In questa giornata si vuole affrontare il tema del leaving fossil fuel underground combinando diversi punti di vista: dalla prospettiva geografica nel definire criteri per scegliere “dove” lasciare nel sottosuolo i combustibili fossili; alle politiche e iniziative mirate a ridurre la produzione di combustibili fossili; alla dimensione economica capace di evidenziare i costi totali della produzione di idrocarburi ed i costi necessari per la transizione energetica.

Il Centro Levi Cases, che promuove ricerca e divulgazione sull’economia e tecnica dell’energia, offre la possibilità di incontrare alcuni dei massimi esperti internazionali su un tema particolarmente innovativo e ricco di sfide, che vede la presenza dell’Università di Padova, attraverso il gruppo di ricerca in geografia e GIScience attivo presso il Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale.

Martedì 22 gennaio 2019 dalle 14.00 alle 18.00
Aula
Ederle Palazzo Bo – Padova

Pieghevole Unburnable Carbon
Locandina Unburnable Carbon

PROGRAMMA:
14:00 Registrazione dei partecipanti
15.00 – 15.10 Saluto istituzionale
15.10 – 15.20 Saluti e introduzione ai lavori:
                         Alber
to Bertucco – Direttore del Centro Levi Cases, Università degli Studi di Padova
15.20 – 15.40 Geovisualizzazione della transizione energetica: verso un atlante mondiale dell’unburnable carbon
                          Massimo De Marchi, Daniele Codato, DICEA, Università di Padova
15.40 – 16.00 Il vero costo delle fonti fossili di energia
                          Glada Lahn, Chatham House, the Royal Institute of International Affairs, London
16.00 – 16.20 Gestire il declino dell’estrazione dei combustibili fossili
                         Ivetta Gerasimchuk, International Institute for Sustainable Development, Ginevra
16.20 – 16.40 Tra pixel and people: dai combustibili fossili alla yasunizzazione dei territori in Amazzonia
                         Salvatore Eugenio Pappalardo, Alberto Diantini, DICEA e DISSGEA, Università di Padova
16.40 – 17.30 Tavola rotonda
                         Massimo De Marchi
                         Glada Lahn
                         Ivetta Gerasimchuk
                         Daniele Codato
                         Salvatore Eugenio Pappalardo
                         Alberto Diantini
Moderatore Alberto Bertucco
17.30 Conclusione dei lavori

 

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