Cattura e sequestro della CO2. CCS, CCU, BECCS, BECCU: fatti, opinioni, balle
20.04.2026
Lunedì 20 aprile, ore 9.00 - 10.00
Aula DE, Dipartimento di Ingegneria Industriale, Via Gradenigo 6/A - Padova
Il seminario del prof. Alberto Bertucco analizza criticamente le strategie per affrontare lo squilibrio storico della quantità di CO2 presente in atmosfera, causato da oltre 150 anni di utilizzo di combustibili fossili. Attualmente, le emissioni antropogeniche (circa 25-30 miliardi di tonnellate all'anno) superano di gran lunga la capacità di assorbimento naturale tramite fotosintesi.
L'obiettivo fondamentale non è solo raggiungere la neutralità carbonica nelle emissioni (net-zero), ma rimuovere le circa 2.000 Gton di CO2 già accumulate per tornare a livelli climaticamente sostenibili. Bertucco sottolinea che ogni soluzione proposta deve essere valutata tramite rigorosi bilanci di materia e di energia, evitando di rincorrere "miraggi" o soluzioni non verificate.
Dall'analisi delle tecnologie disponibili emergono punti critici:
- CCS (Cattura e Stoccaggio): È considerata indispensabile (non esiste un "piano B"), ma lo stoccaggio geologico soffre della mancanza di tenuta stagna delle cavità e richiede monitoraggi secolari.
- CCU (Cattura e Utilizzo): Può rappresentare una forma di greenwashing, poiché il riutilizzo della CO2 (es. in e-fuel o fertilizzanti) ne comporta spesso la successiva riemissione in atmosfera.
- DAC (Cattura Diretta dall'Aria): Estremamente difficile ed economicamente insostenibile a causa della bassa concentrazione di CO2 nell'aria (0,042%).
- BECCS (Bioenergia con CCS): È l'unica tecnologia che consente un bilancio di emissioni negativo, fondamentale per "ripulire" l'atmosfera.
- Fotosintesi Industriale: Sebbene efficiente tramite fotobioreattori a LED, presenta costi energetici ed economici proibitivi (fino a 1.000 $/ton CO2).
In conclusione, l'autore esorta a superare i ritardi della politica e del "politicamente corretto", che sembrano ignorare la gravità del problema, ed a sviluppare nuove tecnologie puntando su dati tecnici certi, e facendo leva su risparmio energetico ed elettrificazione da fonti rinnovabili.
LA PARTECIPAZIONE ALL’INCONTRO È GRATUITA
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Maggiori informazioni: centro.levicases@unipd.it o 049 8275517
Alberto Bertucco, Ingegnere chimico, ha svolto tutta la sua carriera di ricercatore e docente presso l’Università di Padova, dove ora è Professore Emerito di Impianti Chimici. È autore di più di 200 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali referate riguardanti: progettazione e sviluppo di processi e impianti chimici e biologici, tecnologie di separazione e frazionamento delle miscele, fluidi supercritici e impianti ad alta pressione, sviluppo dei sistemi di produzione di biomassa microalgale, di carburanti alternativi e di biocarburanti (biogas e biometano). Scopus gli riconosce 217 documenti, 7466 citazioni e un h-index di 47. Ha partecipato a progetti di ricerca finanziati a livello nazionale ed europeo, e svolto ricerche in collaborazione con diverse aziende, anche del settore dell’energia. È stato Presidente del Working Party High Pressure Technology di EFCE (European Federation of Chemical Engineering). È stato Presidente del GRICU (Gruppo dei Ricercatori Italiani dell’Università). È stato Direttore del Dipartimento di Principi e Impianti dell’Ingegneria chimica (dal 2000 al 2006 e dal 2009 al 2011), e Direttore del Centro Studi Interdipartimentale G. Levi-Cases dell'Università di Padova (dal 2013 al 2022).

