
Un modello digitale per ridurre le emissioni di Padova
12.03.2025
Lo scorso ottobre il Comune di Padova ha spedito alla Commissione Europea il suo Piano d’azione per la neutralità climatica al 2030, documento con cui si candida a diventare una delle oltre 100 città europee, e una delle 9 città italiane, che mira ad azzerare le emissioni climalteranti entro la fine di questo decennio. Il traguardo del cosiddetto Climate City Contract è estremamente ambizioso e ancora di più lo sono le tempistiche con cui si intende tagliarlo.
La maggior parte delle emissioni di un’area urbana provengono dagli edifici e più precisamente dai sistemi di riscaldamento, che dipendono ancora in larga misura dal gas naturale. Secondo i dati riportati nel documento spedito alla Commissione, Padova produce quasi 1,3 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno, e più di 900.000 t vanno ascritte proprio agli edifici (residenziali e non). Il settore dei trasporti è responsabile di circa 300.000 t CO2, mentre quello dei rifiuti di circa 50.000 t.